C'è un momento, alla fine di ogni viaggio che organizzo, in cui smetto di pensare ai chilometri percorsi e inizio a guardare le facce delle persone che li hanno pedalati insieme a me. Ed è lì, in quelle espressioni stanche ma felici, che capisco perché faccio questo lavoro.
Dal 24 al 26 luglio abbiamo pedalato da Bassano a Verona. Tre giorni, tre tappe, un unico filo che teneva insieme strada, fatica e paesaggio — lo stesso viaggio che vi avevo raccontato qui quando ancora era solo un'idea su una mappa.
Ed è andato benissimo. Anzi, di più: è andato esattamente come speravo quando ho iniziato a immaginarlo.
Perché il bello di questo lavoro non è arrivare al traguardo. È vedere, all'ultima curva prima di Verona, gli occhi di chi ha pedalato per tre giorni pieni di stanchezza — e insieme pieni di qualcosa che vale molto di più. Quelle espressioni lì, sospese tra la fatica nelle gambe e la gioia negli occhi, sono il motivo per cui continuo a organizzare viaggi in bici. Riuscire a generare quelle emozioni: è tutto qui.
Un grazie di cuore va a Francesca, Loretta, Roberta, Diego e Pierangelo, che hanno deciso di affidarsi a me per questi tre giorni. Portare le persone in viaggio è una responsabilità che non do mai per scontata, e vedervi arrivare a Verona con quel sorriso stanco è il regalo più bello che potessi ricevere.
E un grazie speciale va alla mia Roby, compagna di vita e di viaggio, che mi ha accompagnato e aiutato passo dopo passo, pedalata dopo pedalata. Con te accanto, ogni strada è più leggera.
Ora guardiamo avanti. Se questa storia vi ha lasciato la voglia di salire in sella, tenetevi liberi il 18, 19 e 20 settembre: si parte per 240 km, tre nazioni, un solo sguardo — un viaggio che promette di lasciare il segno tanto quanto questo. Trovate tutti i dettagli qui.
Ci si vede in sella.
Gianluca Santacatterina
Solitary Ultracyclist • Mental Coach • Autore
#pedalaconilcuore | gianlucasantacatterina.it
