450 km con un defibrillatore nel petto. Perché ci si può sempre rialzare.

2026-05-25 07:59

Gianluca

450 km con un defibrillatore nel petto. Perché ci si può sempre rialzare.

Mi chiamo Gianluca Santacatterina, e tra il 2021 e il 2023 ho subito tre interventi al cuore.Tre volte sotto i ferri. Tre volte a fissare il soffitto

Mi chiamo Gianluca Santacatterina, e tra il 2021 e il 2023 ho subito tre interventi al cuore.

Tre volte sotto i ferri. Tre volte a fissare il soffitto di un ospedale chiedendomi cosa sarebbe venuto dopo. Tre volte a ricominciare da zero.

Oggi sono qui, in sella, con un defibrillatore impiantato nel petto e un'idea fissa in testa: dimostrare — a me stesso e a chiunque stia attraversando un momento difficile — che ci si può rialzare. Sempre.

“Ci si può rialzare. Sempre.”

 

Quello che sto per fare

Sabato 6 giugno parto da Belluno.

Pedalo senza fermarmi — nemmeno per dormire — fino a Piazzola sul Brenta. Circa 450 km, 24 ore consecutive, non stop. Con il defibrillatore nel petto e la testa più lucida che ho mai avuto.

 

Il percorso:

Belluno Treviso Venezia Rovigo Verona Vicenza Padova Piazzola sul Brenta

~450 km   |   ~24 ore non stop   |   0 soste per dormire

Il 7 giugno alle 10:30 arriverò direttamente al BAM di Piazzola sul Brenta per uno speech pubblico in cui vi racconterò tutto — la malattia, la paura, la risalita, e perché ho scelto di farlo in questo modo.

 

Perché lo faccio

Non lo faccio per dimostrare di essere forte. Lo faccio perché so cosa vuol dire sentirsi a pezzi, e so quanto pesa farlo da soli.

Questa impresa sostiene la raccolta fondi per l’Associazione MIDORI di Valdagno, che ogni giorno è accanto a chi soffre di disturbi alimentari e alle loro famiglie. Un lavoro silenzioso, enorme, necessario.

Le donazioni avvengono tramite bonifico direttamente sull’IBAN di MIDORi — trasparente e diretto. Scrivetemi per avere i dettagli.

 

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Ho imparato che il corpo sa fare cose che la mente non si aspetta. Che si cade, si ha paura, si piange. E poi, lentamente, ci si rialza.

Spero di vedervi là fuori, su una strada qualunque del Veneto, o domenica mattina al traguardo.

Ci si vede in sella.

 

— Gianluca

Perché ci si può sempre rialzare.