Mi chiamo Gianluca Santacatterina, e tra il 2021 e il 2023 ho subito tre interventi al cuore.
Tre volte sotto i ferri. Tre volte a fissare il soffitto di un ospedale chiedendomi cosa sarebbe venuto dopo. Tre volte a ricominciare da zero.
Oggi sono qui, in sella, con un defibrillatore impiantato nel petto e un'idea fissa in testa: dimostrare — a me stesso e a chiunque stia attraversando un momento difficile — che ci si può rialzare. Sempre.
“Ci si può rialzare. Sempre.”
Quello che sto per fare
Sabato 6 giugno parto da Belluno.
Pedalo senza fermarmi — nemmeno per dormire — fino a Piazzola sul Brenta. Circa 450 km, 24 ore consecutive, non stop. Con il defibrillatore nel petto e la testa più lucida che ho mai avuto.
Il percorso:
Belluno → Treviso → Venezia → Rovigo → Verona → Vicenza → Padova → Piazzola sul Brenta
~450 km | ~24 ore non stop | 0 soste per dormire
Il 7 giugno alle 10:30 arriverò direttamente al BAM di Piazzola sul Brenta per uno speech pubblico in cui vi racconterò tutto — la malattia, la paura, la risalita, e perché ho scelto di farlo in questo modo.
Perché lo faccio
Non lo faccio per dimostrare di essere forte. Lo faccio perché so cosa vuol dire sentirsi a pezzi, e so quanto pesa farlo da soli.
Questa impresa sostiene la raccolta fondi per l’Associazione MIDORI di Valdagno, che ogni giorno è accanto a chi soffre di disturbi alimentari e alle loro famiglie. Un lavoro silenzioso, enorme, necessario.
Le donazioni avvengono tramite bonifico direttamente sull’IBAN di MIDORi — trasparente e diretto. Scrivetemi per avere i dettagli.
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Pedala con me per un tratto — vi aspetto in sella
Raggiungetemi al BAM domenica 7 giugno alle 10:30
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Ho imparato che il corpo sa fare cose che la mente non si aspetta. Che si cade, si ha paura, si piange. E poi, lentamente, ci si rialza.
Spero di vedervi là fuori, su una strada qualunque del Veneto, o domenica mattina al traguardo.
Ci si vede in sella.
— Gianluca
Perché ci si può sempre rialzare.
