240 KM, TRE NAZIONI, UN SOLO SGUARDO

2026-07-22 17:12

Gianluca

240 KM, TRE NAZIONI, UN SOLO SGUARDO

Ci sono viaggi che si misurano in chilometri, e viaggi che si misurano in qualcos'altro.Questo appartiene alla seconda categoria.Immaginate di partire...

Ci sono viaggi che si misurano in chilometri, e viaggi che si misurano in qualcos'altro.

Questo appartiene alla seconda categoria.

Immaginate di partire all'alba da Muggia, con quella tensione buona che precede ogni grande partenza, e di lasciarla sciogliere pedalata dopo pedalata, finché il gruppo trova il suo respiro. Da lì il mare non vi lascerà più: vi accompagnerà per due giorni interi, cambiando colore, cambiando lingua, cambiando bandiera.

Perché questo è un viaggio che attraversa tre nazioni lungo un unico filo d'acqua e di terra: Italia, Slovenia e Croazia si susseguono senza soluzione di continuità, tra strade secondarie deserte, piste ciclabili infinite e tratti di sterrato che si infilano tra vigneti e uliveti. Scorci che un'auto non potrà mai regalarvi, perché a certe velocità il mondo si guarda, in bicicletta invece si vive.

E poi c'è lei: la Parenzana.

Una ferrovia a scartamento ridotto voluta più di un secolo fa dall'Impero austro-ungarico per unire Trieste a Parenzo, attraverso un entroterra istriano allora isolato e silenzioso. Centoventitré chilometri di binari su cui, per decenni, un trenino lento come un pensiero portava vino, olio, legname e persone tra la costa e le zone rurali dell'interno. Chiusa nel 1935, dimenticata per decenni, oggi rinata come una delle ciclovie più suggestive d'Europa: gallerie scavate nella roccia, viadotti di pietra, vecchie stazioni diventate soste. Pedalarci sopra significa muoversi, idealmente, sulle tracce di quel vecchio treno che teneva insieme tre popoli sullo stesso binario.

240 chilometri, andata e ritorno. Salite che si sentono nelle gambe e discese che si dimenticano subito perché il mare, di nuovo, è lì a distrarvi. Un gruppo che si stringe sempre di più, tappa dopo tappa, fino a diventare qualcosa di più di un semplice gruppo di ciclisti.

« Quello che resta, alla fine, non è il dislivello. È lo sguardo. »

Quella luce negli occhi di chi ha appena chiuso un viaggio così vale più di qualunque numero sul contachilometri. È per quello sguardo che continuo a organizzare queste avventure, ed è quello sguardo che mi ha convinto a riproporre questo viaggio ancora una volta.

 

SEGNATEVI LA DATA: 18, 19 E 20 SETTEMBRE

Qualche coordinata per iniziare a sognare, in attesa del programma completo: si parte da Muggia e si pedala sempre a fianco del mare fino a Parenzo, prima tappa del viaggio. Il giorno di mezzo sarà libero da vincoli: chi vorrà potrà concedersi relax pieno tra mare e piscina, chi invece avrà ancora fame di strada potrà spingersi con un mini giro verso Rovigno e ritorno. Il terzo giorno si chiude il cerchio, rientrando a Muggia lungo l'epica ciclovia della Parenzana, tra gallerie e vecchie stazioni. Due modi diversi di vivere lo stesso viaggio, con lo stesso arrivo.

I dettagli e i costi del viaggio ve li comunicherò a breve, ma intanto fatemi un favore: bloccate quel weekend in agenda. Le storie come questa non capitano tutti i giorni, e non vorrete scoprire tra qualche settimana di essere arrivati tardi.

Nel frattempo, restiamo in contatto: seguitemi sui social e iscrivetevi alla newsletter per essere tra i primi a sapere tutto, non appena sarà pronto.

Vi aspetto in sella.

Ci si vede in sella

 

Gianluca Santacatterina

Solitary Ultracyclist • Mental Coach • Autore

#pedalaconilcuore | gianlucasantacatterina.it