Dalla sala operatoria al palco del BAM!

2026-05-22 18:53

Gianluca

Dalla sala operatoria al palco del BAM!

Ci sono domande che non te le fai per scelta. Te le porta la vita, con la sua solita brutalità elegante.

Ci sono domande che non te le fai per scelta. Te le porta la vita, con la sua solita brutalità elegante. La mia me la sono trovata addosso nel mezzo di una sala operatoria — o meglio, subito dopo, quando il rumore del monitor cardiaco aveva ancora quella qualità peculiare del silenzio.

Tre operazioni in tre anni. Un defibrillatore impiantato nel petto. Un corpo che doveva essere trattato come qualcosa di fragile. E io, che di fragile ho sempre fatto fatica ad accettare anche solo il concetto.

 

La risposta l'ho trovata pedalando

Non ho scelto la bicicletta come terapia. L'ho scelta come linguaggio. Un modo per dire — a me stesso prima che a chiunque altro — che il cuore, anche quello con un defibrillatore cucito sotto la pelle, può ancora battere forte, può ancora spingersi in avanti, può ancora scegliere di non fermarsi.

Settembre 2025. 616,5 chilometri senza sosta. Non era una gara. Non c'era un podio ad aspettarmi, nessuna medaglia, nessuna classifica. Era qualcosa di più semplice e infinitamente più difficile: era un messaggio. Prendersi cura del proprio cuore non significa smettere di viverlo.

 

Un palco al BAM! — ma prima, la strada

Il BAM! — European Bicycle Adventure Meeting — è uno di quegli eventi che esistono per ricordarti perché hai cominciato a pedalare. Non per gli sponsor, non per le classifiche: per le storie. E ogni anno, a Villa Contarini, centinaia di persone arrivano in bicicletta portando con sé qualcosa di vero.

Quest'anno ci sarò anch'io — e non potevo arrivarci in modo diverso da come ho imparato a fare le cose: in sella.

Domenica 7 giugno alle 10:30 sarò sul palco del BAM! per raccontare quello che ho imparato pedalando, quello che 616 chilometri ti insegnano sul cuore quando il cuore è anche il protagonista della tua storia medica. Ma prima di salire su quel palco, avrò già le gambe che girano da almeno 24 ore consecutive. Senza fermarmi. Senza dormire. Un altro lungo viaggio in bicicletta, un'altra pedalata benefica, un altro messaggio affidato alle ruote.

I dettagli sul percorso — da dove parto, quanti chilometri, e soprattutto come unirsi a me — li comunicherò a breve. Perché questa volta non voglio pedalare da solo: chi vuole può accompagnarmi, per un tratto o per tutto il tragitto, fino all'arrivo a Villa Contarini.

Tieniti libero. Tieni la bici pronta.

 

Perché vale la pena venire

Il BAM! è un evento gratuito — e questo già dice tutto sulla filosofia che ci sta dietro. Non serve essere professionisti, non serve avere la bici perfetta. Serve solo avere ancora voglia di partire.

Se stai attraversando un momento difficile, se hai avuto problemi di salute e non sai se puoi ancora spingerti oltre, se hai qualcuno vicino a te che ha bisogno di sentire che la vita non finisce su un lettino d'ospedale — vieni. O almeno, passa a trovarmi sul palco domenica mattina.

🎤 Il mio speech al BAM! Europe 2026 

📍 Villa Contarini — Piazzola sul Brenta (PD) 

📅 Domenica 7 giugno 2026 — ore 10:30 

🆓 Partecipazione gratuita — iscrizione obbligatoria 🔗 www.bameurope.it

La bicicletta mi ha restituito qualcosa che pensavo di aver perso nel momento in cui il chirurgo mi ha detto che avrei vissuto con un dispositivo nel petto per il resto della mia vita. Mi ha restituito la sensazione di andare avanti. Non perché il problema non esiste — esiste, e lo porto con me ogni giorno. Ma perché pedalare mi ha dimostrato che esistere e andare avanti sono la stessa cosa.

A domenica — o meglio, a presto, con tutte le informazioni per chi vuole venire a pedalare con me.